ATP Challenger 2021, Week 40: Travaglia trionfa a Sibiu. Best ranking per Pellegrino, Cobolli e Agamenone

Orleans, Francia (CH Tour 125, Indoor Hard): H. Laaksonen (Sui) b. D. Novak (Aut) 6-1 2-6 6-2 

Il ventinovenne svizzero Henri Laaksonen conquista il ricco Challenger di Orleans che è il sesto della sua collezione e rientra in Top 100 ATP. 

Marcora e Viola fuori al primo turno. 

Lima, Perù (CH Tour 80, Terra): [5] H. Dellien (Bol) b. [8] C.U. Carabelli (Arg) 6-3 7-5 

Senza azzurri in tabellone a Lima vince il boliviano Hugo Dellien, 28 anni e numero 128 del mondo, che arriva così a 6 titoli a livello Challenger. 

Lisbona, Portogallo (CH Tour 80, Terra): [8] D. Popko (Kaz) b. A. Pellegrino (ITA) 6-2 6-4 

Finalmente una nuova grandissima prestazione di Andrea Pellegrino, campioncino azzurro mai troppo pubblicizzato.  Arriva in finale a Lisbona, dopo un torneo giocato ai livelli che gli dovrebbero competere sempre. Tennista dotato di un gran fisico, ottimo da entrambi i lati, Pellegrino con questa finale diventa numero 228 del mondo, suo best ranking. Il titolo è andato al kazako Dmitry Popko. Zeppieri out al secondo turno mentre Jacopo Berrettini, Baldi, Forti, Giustino e Arnaboldi sono stati eliminati all’esordio nel main draw. 

Murcia, Spagna (CH Tour 80, Terra):[2] T. Griekspoor (Ned) b. [1] R. Carballes Baena (Esp) 3-6 7-5 6-3 

L’olandese Tallon Griekspoor conquista MUrcia dove un buon Flavio Cobolli raggiunge le semifinali e arriva al numero 243 del ranking mondiale, sua migliore prestazione. Second turno per Brancaccio mentre primo turno fatale a Francesco Passaro, strepitoso in qualificazione. 

Sibiu, Romania (CH Tour 80, Terra):[1] S. Travaglia (ITA) b. [7] T. Kokkinakis (Aus) 7-6 6-2 

 Un giorno così Stefano Travaglia lo aspettava da quasi due anni. L’ultimo Challenger l’aveva vinto nell’agosto del 2019, ieri Stetone ha conquistato il torneo di Sibiu (Romania) battendo in finale Kokkinakis per 7-6 6-2. Non si può non essere contenti per lui: Stefano è un ragazzo gentile, la cui carriera è stata rallentata da alcuni infortuni, ma che dentro di sé ha un buonissimo tennis da proporre. Il problema, a volte, è tirarlo fuori. Il problema, soprattutto, è far venire a galla un po’ di cattiveria e di lucidità nei momenti che decidono le partite. Travaglia, nato ad Ascoli il 28 dicembre 1991, fidanzato con la dolce Maria Paola che quando può lo segue sul circuito, è un gran lavoratore: impegno e sacrificio non sono mai mancati, insieme a un servizio che va veloce e un dritto che può far male. La vittoria di Sibiu consente al tennista italiano di salire al numero 89 della classifica Atp. 

 

Il 2021 è stato un anno particolare per Travaglia. E’ iniziato bene con la finale del torneo di Melbourne 1 persa contro Sinner, dopo aver battuto Bublik e Hurkacz, e con il best ranking di n.60 raggiunto l’8 febbraio. Poi però arriva un calo di risultati e la fine della collaborazione con Simone Vagnozzi. A fine primavera Stefano fissa la sede degli allenamenti all’Associazione Motonautica Pavia, il quartier generale di coach Uros Vico che, coadiuvato da Mattia Livraghi e dal preparatore atletico Alessio Firullo, lo segue con passione e competenza lavorando a lungo su alcune situazioni di gioco e cercando soprattutto di restituire fiducia a Stetone. In estate ecco alcune buone prestazioni, qualche bella vittoria, ma manca la continuità indispensabile per andare avanti nei tornei. La condizione migliora, ma il livello degli avversari è alto e basta poco per trasformare una vittoria in una sconfitta. E dopo la metà di settembre Travaglia cambia nuovamente team: stanco di stare lontano da casa, si affida alla guida di Fabio Goretti che ha base a Foligno. A Sibiu l’ha accompagnato Riccardo Maiga, che si era allenato con lui in passato. Per adesso non sono stati fatti programmi a lunga scadenza, Travaglia vuole innanzitutto finire bene la stagione. Da domani sarà impegnato nel Challenger di Napoli dove è testa di serie numero 1 (primo turno contro il turco Kirkin), poi si allenerà due settimane sul veloce prima di affrontare qualche torneo indoor. 

LA GIOIA 

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A Sibiu Travaglia ha rischiato di perdere solo nei quarti, quando ha annullato due matchpoint a Kolar vincendo 7-6 al terzo: “Ho ritrovato buone sensazioni. Avevo bisogno di continuità e per questo motivo avevo deciso di fare qualche Challenger – ha detto Stefano dopo la finale -. Il livello è sempre molto alto, se giochi al di sotto del tuo standard rischi di perdere con tanti avversari, anche perché chi ha ranking più basso magari scende in campo più sciolto e soffre meno la pressione”. Il 2021, nonostante gli alti e bassi, resta un anno da ricordare: “Sì, perché ho raggiunto il best ranking e perché, pur cambiando più volte il team, non ho mai smesso di dare il massimo. I risultati a volte non sono arrivati perché in campo non riuscivo a gestire bene certe situazioni. E non te lo puoi permettere perché nessuno ti regala qualcosa: la lucidità nei momenti importanti fa la differenza. Ho perso tante partite per pochi punti, ad esempio a Miami con Tiafoe. E quindi sto lavorando anche su quest’aspetto per migliorare ancora. Continuo a pormi obiettivi importanti, ma non voglio che da questi obiettivi nascano pressioni eccessive. La cosa più importante è stare bene e giocare il mio tennis, poi i risultati arriveranno”. 

Quarti di finale per Agamenone (226 ATP, best ranking), primo turno per Bonadio. 

 Alessandro Zijno