ITF WTT Femminile 2021, Week 7: Lucia Bronzetti trionfa a Sharm e vola verso il Best Ranking

W25 Grenoble, Francia(25K, Indoor Hard): [5] V. Golubic (Sui) b. [Q] M. Zanevska (Bel)6-1 4-6 7-6

Successo a Grenoble per Viktorija Golubic, svizzera ex numero 51 del mondo, uscita dalla Top 100 dopo qualche problema fisico e personale. E’ il decimo titolo per la affascinante e particolare svizzera, dotata di tanto talento. Giulia Gatto Monticone e Camilla Rosatello fuori al secondo turno mentre Martina Di Giuseppe è uscita al primo turno. Le giovanissime Tauson e Eala si confermano fortissime con i quarti di finale. Sono già pronte per tornei superiori, non tanto per i risultati ma proprio per il livello di tennis che esprimono, sia in senso assoluto di colpi sia per consistenza.

W25 Potchefstroom, Sud Africa (25K, Hard): [6] N. Parrizas-Diaz (Esp) b. A. Bondar (Hun) 6-1 4-6 6-2

La variante del Covid sudafricana non blocca il torneo di Potchefstroom vinto dalla spagnola Nuria Parrizas-Diaz sull’ungherese Anna Bondar. La spagnola ventinovenne riavvicina la Top 200, non sarà un fenomeno ma può ambire ad entrare nelle quali Slam. Senza italiane in tabellone si è messa in evidenza raggiungendo i quarti la Wild Card sudafricana Zoe Kruger, 18 anni e una fama da baby prodigio pur essendo ancora indietro in classifica (è 880 ma è stata anche 526 WTA).

W15 Antalya, Turchia (15K, Terra): [JR] P. Kudermetova (Rus) b.[Q] M. Custic (Esp)6-2 1-6 6-3

In tabellone grazie al ranking Juniores la russa Polina Kudermetova, astro nascente sovietico, vince il torneo di Antalya, andando a conquistare il suo secondo titolo da professionista entrando per la prima volta nelle prime 700 del mondo a soli 17 anni. Clamorosa finale per un’altra stellina, la spagnola di origini slave Marta Custic, che aveva sconfitto la nostra Matilde Paoletti nei quarti. Anche la Paoletti era in tabellne come la vincitrice grazie ai posti riservati ai migliori Juniores, e dalla prossima settimana festeggerà il best ranking intorno al numero 900 del mondo.

W15 Villena, Spagna (15K, Hard): [1] L. Pigossi (Bra) b. E. Yashina (Rus) 3-6 6-0 6-4

Sul cemento di Villena trionfo per la favorita del torneo, stando alla classifica, Laura Pigossi, brasiliana di 26 anni, grandissima appassionata di tennis e di musica. In una vecchia intervista del 2017 dell’ottimo Antonio De Filippo (che ancora trovate se volete su livetennis.it) spiegò molto bene le difficoltà delle sudamericane per diversi motivi, su tutti il discorso economico dovuto ai lunghi viaggi per giocare in Europa. Ha oggi 26 anni, la doppia nazionalità brasiliana e italiana, e questo è il quinto titolo ITF conquistato in carriera, a distanza di ben 5 anni dall’ultimo. Secondo turno per la qualificata azzurra Nicole Fossa Huergo mentre Federica Rossi e Federica Arcidiacono sono uscite all’esordio nel main draw.

W15 Shymkent, Kazakhstan (15K, Indoor Hard): [8] A. Tikhonova (Rus) b. [2] Y. Hatouka (Blr) 7-5 2-6 7-6

Senza italiane in tabellone, il 15mila dollari di Shymkent va alla russa Anastasia Tikhonova, testa di serie numero 8 del tabellone e 700 WTA. Primo titolo in assoluto da PRO per la ventenne russa che in finale ha sconfitto la più quotata Yuliya Hatouka, bielorussa di grandissima qualità e speranza.

W15 Sharm El Sheikh, Egitto (15K, Hard): [3] L. Bronzetti (ITA) b. N. Berberovic (Bih) 7-6 6-0

Lucia con Coach Piccari

Dopo poco più di 3 anni Lucia Bronzetti torna a vincere un titolo ITF a Sharm, ed è il terzo dopo quello del novembre 2017 sempre in Egitto e il primo del 2016 in Svizzera. La tennista romagnola, 22 anni, così arriva ad un passo dal suo best ranking al numero 328 WTA, per il quale basteranno pochi punti nelle prossime settimane. A mio modesto parere è pronta per spiccare il volo anche nei 25mila dollari. Testa di serie numero 3 del tabellone, Lucia Bronzetti ha sconfitto prima la lituana Mikulskyte, vittoria non banale anche se la baltica non stava benissimo dopo aver superato le quali, poi al secondo turno ha demolito un’altra qualificata, la ceca Lavickova meno conosciuta ma comunque molto forte. Quarti di buon livello contro la giapponese Inoue in un match tutt’altro che semplice, e poi il miracolo con l’ucraina Ganna Poznikhirenko, ennesimo prodotto della meravigliosa scuola ucraina di questi ultimi anni: vittoria in rimonta per Lucia che ha annullato anche 2 match point nel terzo set. Infine trionfo contro la collega e anche amica Nefisa Berberovic, bosniaca ma italiana d’adozione. La Berberovic per altro è allenata da Patricio Remondegui, che in passato è stato anche il coach di Lucia Bronzetti e le due ragazze che si conoscono molto bene hanno condiviso anche la stanza d’albergo per risparmiare un po’ sulle spese. Queste le parole di Lucia: “Sono molto contenta di come ho giocato questa settimana, erano tutte partite di livello alto, tutte da lottare e mi hanno dato tanta fiducia. Avevo cominciato il 2020 riponendo su me stessa troppe aspettative, per la voglia di arrivare in fretta e questo ha voluto dire un carico di responsabilità notevole. In questo modo le cose non sono andate bene ed è stato un momento durissimo dal punto di vista mentale. Ho dovuto in sostanza accettare di essere di fronte a una difficoltà e di lavorare ancora più duramente. Poi è arrivato il coronavirus, che onestamente ha dato la giusta collocazione ai problemi reali. Mi ha fatto capire che cosa è veramente importante: mi sono sforzata di prendere lo stop forzato come un nuovo inizio. E così mi sono ripromessa di entrare in campo finalmente con il sorriso, pensando solo al mio tennis e alla fortuna di riuscire a fare ciò che desidero di più nella mia vita”. Da oltre tre anni Lucia Bronzetti fa base ad Anzio, dove ha sede il team dei fratelli Piccari, che ha recentemente aggiunto in pianta stabile nello staff anche Karin Knapp. “Mi trovo benissimo con Alessandro e Francesco, è splendido il mio rapporto con loro e in particolare con Karin, anche fuori dal campo. La sua figura è molto importante, tutti sappiamo che giocatrice di alto livello è stata e l’esperienza che può avere, in quanto tale può trasmetterci davvero molto. Sono contenta che ci sia anche lei nello staff che ci segue ogni giorno.” Prossima tappa un 25.000 dollari a Mosca, per poi spostarsi in Spagna. “Abbiamo lavorato tanto in questi mesi per sistemare alcune cose, sia sul diritto che sul rovescio, e i risultati cominciano a vedersi. Non intendo pormi obiettivi particolari, se non continuare a mettere in pratica quello su cui sto lavorando e disputare tante partite così da crescere e poter competere con giocatrici sempre più forti  per alzare appunto sempre di più il mio livello”.

Team Piccari

W15 Monastir,Tunisia (15K, Hard):[5] L. Fruhvirtova (Cze) b. [6] I. Abbou (Alg) 6-2 6-2

Senza perdere nemmeno un set continua la corsa impetuosa di Linda Fruhvirtova, ragazzina di soli 15 anni lanciata verso traguardi meravigliosi. Si parla di lei davvero da tanti anni, come della sorellina Brenda, e Linda oggi festeggia il suo secondo titolo da professionista ottenuto sempre qui a Monastir e nel 2021 ha 14 vittorie e una sla sconfitta, ricevuta in finale nel 25mila dollari di Amburgo dall’altra “fenomena” cinese Qinwen Zheng. Fuori Angelica Moratelli ai quarti sconfitta dalla bielorussa Kristina Dmitruk, 17 anni alle prime esperienze –positive direi- da professionista.

Alessandro Zijno