Gaibledon: il fascino di giocare su erba naturale in Italia come a Wimbledon

Il sogno di ogni tennista è giocare sull’erba di Wimbledon. Questo sogno accomuna tutti, i professionisti come i tennisti della domenica. E Wimbledon non è mai stata così vicina, così a portata di mano. L’erba in Italia l’ha portata il Tennis Club Gaiba, un circolo che ormai è diventato famoso come Gaibledon, meta di atleti di livello internazionale ma anche di semplici appassionati, attirati dal giocare su erba naturale, tagliata 8mm, e di provare una esperienza con un fascino unico. L’odore dell’erba, il rimbalzo basso, la suggestione del colore verde, una volee in tuffo: è ciò che avvolge il nostro tennis nel momento che calchiamo quei prati. Il tennis Club Gaiba si trova in provincia di Rovigo, al confine con l’Emilia Romagna, in una posizione strategica che idealmente racchiude nord e centro Italia, facilmente raggiungibile da diverse regioni d’Italia. Molto interessanti poi le attività extra tennis che il team di Gaibledon propone insieme ad una ospitalità di livello alto capace di soddisfare le esigenze di atleti professionisti ma anche di semplici amatori: La Villa Fiaschi Ottoboni , Il Bonello, Hotel Unaway accolgono gli ospiti facendoli sentire a casa. I professionisti necessitano di un luogo dove riposare in armonia dopo allenamenti duri e intensi. Per chi invece raggiunge Gaibledon con la famiglia o in gruppo si tratta di farsi il paio di ore di tennis erbivoro con gli amici e poi magari visitare Ferrara che è a due passi e gustare una bella cenetta con le mogli finalmente felici di aver condiviso questo sport con i mariti. O viceversa, ovviamente.

Queste le parole di Elia Arbustini presidente del Tennis Club Gaiba

Come nasce l’idea dell’erba, ho letto dell’ispirazione data dalla rete sul campo da calcio, ma volevo sapere di più come vi siete organizzati.

Nel 2012, come dici tu, l’idea di Gaibledon è nata per gioco usando una rete mobile sul prato dai primi campi in erba attrezzati in modo artigianale c’era sempre più fermento e l’entusiasmo ha fatto il resto. Il Presidente nel 2012 era Nicola Zanca, attuale sindaco del paese di Gaiba, ed è stato proprio lui a dare il giusto slancio all’idea grazie al lavoro di ragazzi e soci che anno dopo anno hanno reso quello che era un buon campo da calcio in quattro “grass courts” dove poter giocare prima tornei amatoriali e poi federali. L’organizzazione dello staff si è andata delineando nel corso degli anni, ad oggi siamo ben strutturati e il gruppo è molto dinamico e giovane. All’interno del team c’è chi si occupa della segreteria, chi della parte di manutenzione, chi dell’accoglienza e chi funge da interprete.”


Come funziona giocare da voi? Si diventa soci e poi si affittano i campi? Prezzi? Ed è vero che siete sempre pieni e bisogna prenotare con largo anticipo?

Per poter prenotare i campi in erba è indispensabile essere soci frequentatori o ordinari, l’iscrizione all’Associazione è semplice ed economica (trovate tutte le info sul sito www.tennisclubgaiba.it). La prenotazione del campo in erba può avvenire tramite sito (a breve sarà ultimato) oppure si può contattare il club tramite numero di telefono o mail. La quota oraria di un campo in erba è di 40€, sconto del 25% per i soci ordinari, e come a Wimbledon si gioca solo con la luce solare. Fortunatamente le richieste sono sempre tante, noi consigliamo infatti di prenotare con qualche settimana di anticipo. Ad ogni modo siamo sempre molto disponibili per trovare la soluzione ideale per gli appassionati che intendono venire a giocare sui nostri campi. Ci teniamo a far sentire tutti coloro i quali varcano i cancelli del circolo come se fossero in famiglia, in un ambiente accogliente e disteso.”

Il rapporto di Elia Arbustini con il tennis, come nasce la passione, e il tuo percorso.

“Il mio rapporto con il tennis nasce all’incirca all’età di 10 anni, primi scambi con il papà e poi grazie ai corsi estivi ho iniziato ad appassionarmi sempre di più. Il mio rapporto con la racchetta non è stato però costante negli anni anche se nel periodo estivo mi sono sempre sfidato con gli amici nel campo in terra rossa. Da un paio di anni a questa parte gioco con continuità anche se non partecipo a tornei un po’ per pigrizia un po’ per mancanza di tempo. La passione invece c’è sempre stata ed è cresciuta nel corso degli anni grazie al progetto Gaibledon e al mio idolo di sempre Nadal (essendo un mancino, non potevo avere altro idolo al di fuori di Rafa). Lo scorso anno assieme a Nicola Zanca ed altri due ragazzi dello staff (Giacomo e Matteo) ho coronato un sogno, che spero diventi una tradizione, andando a Wimbledon durante i Championship.”


Quanto è stata forte la delusione per non poter organizzare il torneo professionistico che era in programma a giugno 2020?

Ovviamente non è stato facile dover annullare un evento che stavamo preparando con un grandissimo entusiasmo. Il torneo è comunque stato rimandato al 2021 e sono sicuro che ci faremo trovare pronti per questo grande evento internazionale. Il Direttore Fabio Morra si è già reso disponibile per capitanare la squadra che organizzerà il torneo ITF nel 2021, il fermento che si è creato attorno a questo evento è davvero incredibile.”


Mi descrivi i vari Galovic, Delai, Matteo Viola, chi è stato il più simpatico? Chi si è adattato meglio all’erba di Gaibledon?

I giocatori che hai citato sono tutti grandi professionisti e atleti incredibili. Il fatto che abbiano scelto il nostro club per preparare la stagione su erba oltremanica ci ha reso orgogliosi del lavoro svolto in questi anni. Tra i tre non posso che sottolineare come la giovanissima Melania Delai  (qui un focus sulla campionessa trentina) affronti sempre con grande agonismo e intensità ogni minuto di allenamento senza lasciare nulla al caso. Si percepisce stando a bordo campo quanta voglia abbia di scalare le classifiche mondiali e che la sconfitta non fa parte del suo DNA. Matteo e Viktor sono professionisti affermati e il solo assistere ai loro allenamenti ti fa capire quanto sia faticoso il nostro amato sport a quei livelli. Mettono in ogni colpo precisione e potenza senza trattenersi, alternando ai momenti di concentrazione momenti più divertenti in cui si lasciano trascinare dal fascino dell’erba tuffandosi per cercare colpi spettacolari a rete.”


Qualche parola sulla manutenzione di Gaibledon, credo che tutti gli appassionati siano curiosi.

La manutenzione dei campi in erba deve essere costante e attenta. Curiamo ogni singolo dettaglio cercando di avere sempre campi in ottime condizioni con erba tagliata ad 8 mm e righe sempre pitturate di fresco. Ogni mattina tagliamo l’erba e non appena l’umidità è evaporata procediamo con la pittura delle righe che devono essere ripassate poiché si scoloriscono a causa del calpestio e dell’acqua.”

Infine parlami un po’ di cosa si può organizzare nelle vicinanze, ho in mente per l’estate 2021 di portare un gruppo dei miei allievi adulti che sognano di giocare sull’erba prima di morire 🙂 e magari fare 2 o 3 giorni di tennis, alternato con una visita nei dintorni di Gaiba, un turismo enogastronomico e qualche attività collaterale.

“Il paese di Gaiba si trova sulla sponda Veneta del fiume Po. Il nostro piccolo paese rivierasco è ricco di storia e di locations immerse nel verde dove poter passare una bella serata in compagnia o qualche giornata di relax (Villa Fiaschi Ottoboni e Ristorante Bonello). Sempre nel nostro paese è possibile organizzare un’escursione in barca lungo il fiume Po, a 500 mt dal circolo, una passeggiata a cavallo o una visita guidata all’interno nell’antica Villa Fiaschi. Gaiba si trova a venti minuti di auto da Ferrara (in Emilia-Romagna), la città estense è una meta obbligata e merita di essere visitata, e ad un’ora da Verona e Bologna.”


Ultimo….un sogno…e costruire una accademia per professionisti?

Sarebbe bellissimo, magari in futuro. Al momento i nostri obiettivi sono quelli di organizzare il primo torneo internazionale di tennis su erba naturale in Italia e migliorare le strutture del club per essere sempre più accoglienti ed attrezzati. Le potenzialità e l’entusiasmo ci sono e abbiamo tutte le carte in regola per poter cresce ancora tanto. La strada è ancora lunga, le idee e la passione per lo sport non ci mancano, speriamo di diventare un punto di riferimento per il tennis nel nord Italia.”

Alessandro Zijno