Il gigante Reilly Opelka, 211 cm di assoluta potenza

Reilly Opelka: statunitense, 21 anni, 125 ATP
Sviluppo Potenziale: (60% del potenziale, un po’ di lavoro sul lato sinistro e spicca il volo)

Come anche i connazionali Tiafoe, Mmoh, Fritz, sarà uno degli alfieri della Davis americana nei prossimi anni. Erede unico di John Isner sia per caratteristiche di gioco sia per l’altezza (è alto 211 cm), è pronto per entrare nella top 100 e potrebbe farcela da qui a poco, forse anche entro la fine della stagione. Secondo me farà una carriera simile a quella di Isner, con toccatine in top 15 e una presenza costante in top 30. Ha il grande vantaggio dell’altezza sui campi veloci, e ovviamente non sarà mai un tennista da terra battuta per gli spostamenti in cui fa davvero fatica rispetto ai competitor, sebbene per la sua altezza non si muova male. E abbia vinto in questa stagione il Challenger di Bordeaux sul mattone tritato.
La Scheda
Reilly Opelka fa del servizio la sua arma principale, seguito dal diritto che gli regala parecchi punti. In realtà è aggressivo anche con il rovescio soprattutto in risposta. Il Servizio lo lavora molto bene anche in Kick o Slice, oltre alla potenza, aggiunge precisione. Fa anche spesso serve and volley e a rete se la cava benone. Nonostante lui dichiari sul sito dell’ITF di preferire la terra rossa, è sull’Hard americano o asiatico, o nell’indoor, e anche su erba che può ottenere i migliori risultati. Da Junior è stato numero 4 del mondo con buoni risultati sulla terra battuta perché ha sviluppato prima degli altri, e quindi aveva il vantaggio di un fisico già pronto. Ora che gli altri sono diventati (meno di lui magari) alti e forti ma più agili, la distanza con i competitor è diminuita. A differenza di Isner gioca molto bene anche su erba, dove tra l’altro ha trionfato da juniores nel tempio di Wimbledon.


Le Dichiarazioni.
Ho cominciato a giocare a 6 anni e mi è piaciuto subito molto. Sono diventato professionista nel 2015 accettando la proposta del mio agente Sam Duvall, altrimenti avrei giocato per qualche università. Grazie al mio sponsor New Balance ho possibilità di allenarmi 5 ore al giorno come minimo, 3 di tennis e 2 di preparazione atletica, più stretching e videoanalisi. Penso che la parte fisica sia ormai fondamentale nel tennis moderno e mi alleno ogni giorno per diventare il numero 1. Da quando ho 12 anni e mi sono trasferito alla USTA Training Center che vivo come un professionista. Quando sento la pressione mi affido al servizio e alla potenza del mio diritto. La generazione nuova dei tennisti americani è davvero forte e qualcuno di noi un giorno vincerà almeno un major. Mi piacciono le superfici veloci, il cemento americano su cui sono cresciuto ma anche la terra battuta.”


La storia
Reilly Opelka nasce a St. Joseph, Mi, USA il 28 agosto 1997, ex numero 4 al mondo a livello Junior, e a 16 anni gioca già nei futures americani, con risultati non eccezionali all’inizio, mentre dal 2016 giocando i Challenger americani ha cominciato a mettersi in mostra confermando le grandi aspettative che nutrivano alla USTA. Proprio nel 2016 il primo successo PRO a Charlottesville (indoor hard) bissato quest’anno a Bordeaux su terra. Due finali consecutive, una a Chicago e l’altra a Cary, entrambe su cemento americano lo hanno lanciato fino alla posizione che occupa in questo momento al numero 125 ATP e con poche cambiali in scadenza fino alla fine dell’anno.
Alessandro Zijno